
Desideriamo una scuola che, rispettando il destino di ogni alunno, lo aiuti a vivere ogni gesto con gusto e con letizia, riconoscendolo carico di significato e di bellezza, anche nell'impegno e nella fatica.
Vogliamo una scuola che, riconoscendo la famiglia come principale depositaria del diritto-dovere di educare, offra un progetto educativo-didattico chiaro, che i genitori possano conoscere ed accettare e con cui possano confrontarsi.
Vogliamo una scuola attenta al bambino, all'interezza della sua persona, che quindi tenga conto dei suoi tempi e dei suoi reali bisogni.
Vogliamo una scuola in cui il bambino faccia esperienza del rapporto buono con un maestro, che sia per lui guida e appoggio, punto di proposta, di correzione e di incoraggiamento, stimolo a mettere in gioco la propria ragione e la propria libertà.
La parola "realtà" sta alla parola "educazione" come la meta sta ad un cammino. La meta è tutto il significato dell'andare umano: essa è non solo nel momento in cui l'impresa si compie e termina, ma anche in ogni passo della strada. Così la "realtà" determina integralmente il movimento educativo passo passo e ne è il compimento.
Luigi Giussani
I tratti caratteristici del nostro discorso educativo sono anche adesso quelli di sempre:
Luigi Giussani
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| PEI.pdf | 134.22 KB |